mercoledì 5 novembre 2008

Sindrome Premestruale: integratori naturali

Notoriamente la sindrome premestruale colpisce in maniera ricorrente le donne, da una a due settimane prima della comparsa del ciclo mestruale, qui di seguito sono indicati i principali sintomi, le cause e le possibiliintegrazioni dietetiche.


Principali cause della SPM:


-Eccesso di estrogeni
-Difetto di progesterone
-Alti livelli di prolattina (potenzialmente correlati a bassi livelli di zinco)
-Ipotiroidismo
-Stress, difetto di oppiodi endogeni (endorfine e dinorfine) e disfunzione surrenalica
-Depressione
-Anomalie nutrizionali
-Alterazioni/eccesso di macronutrienti
-Difetto di micronutrienti

Segni e sintomi della SPM:

-Diminuita energia
-Tensione
-Irritabilità
-Depressione
-Cefalea
-Alterazione della libido
-Dolore mammario
-Mal di schiena
-Gonfiore addominale
-Edema delle dita e delle caviglie


Effetti fisiologici indotti dall’aumento del rapporto estrogeni/progesterone:

-Alterazione della funzione epatica ----> colestasi ----> Peggioramento della SPM per difficoltà nel deflusso della bile ----> peggioramento della funzione epatica (circolo vizioso)
-Riduzione della produzione di serotonina ----> Disturbi dell’umore
-Diminuzione dell’azione della vitamina B6 ----> Aumentano nervosismo, tensione mammaria, e peso; ha luogo una variazione dell’umore perché la vitamina B6 consente l’ingresso di magnesio all’interno delle cellule ed esso influisce sui fattori sopra descritti.
-Aumento della secrezione di aldosterone ----> Ritenzione idrica
-Aumento della secrezione di prolattina ----> maggiore probabilità di dolore mammario e patologia fibrocistica

Esami consigliati:

-Emocromo completo:

Globuli bianchi bassi (Stress)
Quadro ematochimico, i valori di SGOT e SGPT se normali escludono un danno epatico, ma non un’alterata detossificazione epatica che spiegherebbe alti livelli di estrogeni, rilevabile da un apposito esame chiamato profilo di disintossicazione epatica, inoltre potrebbe essere utile eseguire rilevare l’indice di stress adrenalinico ed una ricerca di allergie alimentari; questi esami risultano utili nel caso l’emocromo completo ed il generale quadro ematochimico non abbiano dato riscontro ad anomalie.

Ormoni tiroidei: [Range di normalità]

T3: 80 – 220 ng/dl
TSH: 0,35 – 5,50 mUI/ml
Uptake di T3
Tiroxina (T4): 4,8 – 13,2 mUI/dl
Indice di T4 libero: 0,9 – 2 ng/dl

Tali valori servono ad escludere ipotiroidismo, che si manifesta con alterazioni mestruali, come flussi mestruali prolungati associati a brevità del ciclo.

Ferritina, rappresenta i depositi di ferro dell'organismo (insieme all'emosiderina), pertanto una diminuzione di ferritina predispone all'anemia, è consigliata come esame ematico perché è caratteristica una carenza di ferro nelle donne con SPM. Sono considerati valori normali valori nel range: 5 - 177 ng/100ml.

Bassi livelli di Progesterone e alti livelli di Estrogeni sono collegati ad ansietà, irritabilità e instabilità emotiva (SPM da ansietà).

Bassi livelli di Estrogeni portano alla distruzione dei neurotrasmettitori (serotonina ad esempio), e quindi alla SPM da depressione.

Bassi livelli di estrogeni prodotti dall’ovaie possono dipendere da un aumento della secrezione di androgeni surrenalici e/o di progesterone indotto dallo stress. Un aumento di peso con gonfiore e malessere addominale, tensione mammaria ed edema facciale, delle mani e delle caviglie possono essere dovuti ad un eccesso di aldosterone che aumenta la ritenzione idrica, e questo può essere dovuto a stress, eccesso di estrogeni, ad un difetto di magnesio o ad un eccessivo apporto di sale (SPM da iperidratazione), a tale scopo è utile la liquirizia, essa va evitata da chi soffra di ipertensione, ovvero di pressione alta, perché tende ad alzarla, e da chi sia afflitto da insufficienza renale.

Nei casi in cui i livelli di aldosterone sono normali, un’eccessiva assunzione di liquirizia potrebbe portare ad effetti simil-aldosteronici, relativi alla ritenzione idrica indotta dall’acido glicirrizinico contenuto nella liquirizia, ma è sufficiente assumere potassio, per prevenirli. La fonte naturale più ricca di potassio è il lievito di birra secco, ma anche, in ordine decrescente, l’albicocca secca, la lenticchia, il fico secco, i piselli rotti, la mandorla, l’uva passa, e la banana. La liquirizia oltre a bloccare l’aldosterone è utile anche ad aumentare i livelli di progesterone inibendo l’enzima responsabile della sua degradazione.
Alti livelli di Prolattina sono indotti da estrogeni endogeni ed esogeni (pillola anticoncezionale), ma sono anche collegati a ipotiroidismo. Per abbassarli è utile un’integrazione con vitamina B6 e zinco e la pianta Agnocasto (Vitex agnus castus), utile ad abbassarli nel caso di insufficienza del corpo luteo (3 settimane dopo l’inizio delle mestruazioni valori ematici di progesterone inferiori 10-12 ng/ml sono correlati ad un’alta probabilità di tale insufficienza), manifesto anche con irregolarità del ciclo mestruale come eccessiva perdita di sangue, mestruazioni assenti, persistenti, e più frequenti e con una diminuita funzionalità tiroidea.

Il fegato utilizza diverse vitamine del gruppo B per metabolizzare gli estrogeni e secernerli nella bile, quindi un eccesso di essi giustifica una probabile carenza di vitamina B6 e consiglia una sua integrazione, insieme ad integratori fitoterapici che aiutino la funzionalità del fegato, altrimenti si crea una colestasi (stasi o cattivo scorrimento di bile nel fegato), innestando un circolo vizioso per cui il fegato smaltisce con più difficoltà gli estrogeni che così risultano avere valori crescenti ed aggravano ulteriormente la SPM.

Esistono composti lipotropi cioè che favoriscono la funzionalità epatica e quindi il flusso della bile, oltre che il metabolismo dei grassi come colina, metionina, acido folico e vitamina B6 e colagoghi naturali come la curcuma ed il tarassaco, che funge anche da coleretico, cioè induce contrazioni della cistifellea favorendo il defluire della bile verso l’intestino.

Bisogna prestare attenzione ad assumere il tarassaco se ci sono dubbi di calcolosi biliare, perchè la sua azione coleretica potrebbe provocare una spinta che potrebbe dare problemi di ostruzione e colica, se i calcoli biliari non riuscissero a defluire nel coledoco.

In ordine decrescente le fonti naturali più ricche di colina sono tuorlo d’uovo, frattaglie (fegato), lievito di birra, germe di grano e pesce. Bassi livelli di zinco portano al rilascio di prolattina, quindi assumendo zinco si possono ridurre i livelli di prolattina ematica. Le più ricche fonti naturali di zinco sono l’ostrica, l’aringa, i funghi, il lievito di birra, la crusca di grano, l’avena completa e il germe di grano.

L’acido folico è correlato al metabolismo della vitamina B6 e le più ricche fonti naturali di acido folico sono verdure a foglie verdi, a radice, frattaglie, uovo, lievito di birra e cereali completi (cioé integrali, non raffinati).

Il magnesio aiuta a diminuire nervosismo, tensione mammaria, aumento del peso, e variazione dell’umore, effetti migliori sui sintomi tipici della SPM si ottengono integrandolo con la vitamina B6 (piridossina), che ne consente il trasporto all’interno delle cellule. (dosaggio: 6mg per Kg corporeo). Le fonti naturali più ricche di magnesio sono in ordine decrescente cacao, soia, mandorla, arachide, fagiolo bianco, noce e nocciola, mentre le fonti naturali più ricche di vitamina B6 sono presenti, sempre in ordine decrescente nel lievito di birra, semi di girasole, germe di grano, e noci di Grenoble.

L’Acido GLA (gamma-linoleico) risulta ridotto nelle donne con SPM, può essere integrato sottoforma di olio di borragine, e con questo si regolarizza anche la produzione di prostaglandine, composti legati a molti processi come ad esempio quelli infiammatori, produzione tipicamente alterata nella SPM. Fondamentale nel metabolismo degli acidi grassi essenziali è la presenza in adeguate quantità di vitamina B6, magnesio e zinco, può risultare quindi utile una loro integrazione.

Un’integrazione con vitamina E ha dato buoni risultati di riduzione di tensione mammaria, tensione nervosa, cefalea, affaticamento, depressione ed insonnia. La più ricca fonte naturale di vitamina E è l’olio di germe di grano, ma ne contengono alte dosi anche l’olio di semi di girasole, gli oli vegetali spremuti a freddo, i frutti oleosi e l’uovo.

Dobbiamo poi ricordare la SPM da carboidrati che si manifesta con aumentato appetito, in particolare nei confronti degli zuccheri, cefalea, affaticamento, palpitazioni e svenimenti, ed è rilevabile da una curva glicemica appiattita nella parte precoce della curva, 5-10 giorni prima delle mestruazioni, rilevabile dal test di tolleranza al glucosio.

Flora gastrointestinale

Integrare nella propria dieta probiotici quali Bifidobacterium bifidus e Lactobacillus acidophilus senza latte, è importante sia perchè a causa dello stress a cui sono sottoposte le donne con SPM si verifica un abbassamento delle difese immunitarie e quindi della salute dell’intestino, sia per ridurre l’attività dell’enzima beta-glucuronidasi, che disaccoppia le sostanze cancerogene accoppiate dal fegato all’acido glucuronico e secernite nella bile per disintossicarle dall’organismo, in particolare questa integrazione è molto importante per chi soffra della Sindrome di Gilbert che si manifesta con alti livelli ematici della bilirubina, a causa della bassa attività dell’enzima glucuronidasi che rende critica la detossificazione di glucuronidazione, migliorabile con assunzione di limonene monoterpene contenuto nell’olio di semi di finocchio, di cumino e nella scorza di limone. Questa integrazione di probiotici è importante perché le donne con SPM che abbiano assunto estrogeni presentano un maggior rischio di contrarre il cancro al seno estrogeno-dipendente, in quanto essi rappresentano un carico maggiore per l’organismo da detossificare, e i probiotici diminuiscono l’attività dell’enzima suddetto, oltre a risanare la flora batterica permettendo così di donare alle pareti intestinali un miglior filtro per le tossine, migliorandone l’immunità, e di prevenire eventuali crescite batteriche irregolari legate ad abbassamento delle difese e ad un depauperamento della flora intestinale, quali la Candida albicans. (dosaggio 1-10 miliardi di cellule vive/die).


Dieta

E’ consigliato ridurre l’apporto di grassi, limitando le carni rosse, preferendo carni bianche e pesce, perchè con questo accorgimento si riesce a ridurre notevolmente i livelli di estrogeni nel sangue, eliminare la caffeina contenuta nel caffé e in alcune bevande gasate, perché peggiora i sintomi della SPM quali ansia, depressione, tensione mammaria e influisce sulla patologia fibrocistica, ridurre il sale che mette a dura prova i reni, ed aumenta la pressione arteriosa e la ritenzione idrica, ridurre l’esposizione a estrogeni esogeni e seguire una dieta esclusivamente o prevalentemente vegetariana.


Oltre a carenze di ferro e zinco molte donne affette da SPM presentano carenze anche di manganese. Il ferro può essere integrato con la dieta mediante soia, cacao, fegato di manzo, frattaglie, vino rosso, fagiolo bianco e lenticchie, anche se non è molto consigliabile perché favorisce la fermentazione intestinale aggravando potenzialmente la debolezza di intestino e quindi del sistema immunitario, peggiorando l’azione filtrante delle sue pareti da tossine e batteri, è utile invece assumere vitamina C, che ne aumenta l’assorbimento. Le fonti naturali più ricche di vitamina C sono, in ordine decrescente, prezzemolo, tarassaco, verdure a foglia verde, peperoni, agrumi.

Le fonti naturali più ricche di manganese sono, in ordine decrescente, il té, i chiodi di garofano, lo zenzero, la crusca di riso e gli spinaci.

I cibi a base di Soia sono buoni come regolarizzatori degli estrogeni perchè riescono ad essere utili sia in caso di eccesso (in alcuni casi di SPM) che di difetto di essi (ad esempio in menopausa).

Eliminare lo zucchero, in particolare la cioccolata che interferisce col metabolismo degli estrogeni, e porre particolare attenzione alla sua combinazione con la caffeina in quanto da effetti peggiori sulla SPM e sull’umore.


Cimicifuga racemosa


L’integrazione con tale pianta è utile nel caso di fibromi uterini ed è molto efficace nel ridurre sintomi quali depressione, ansia, tensione e sbalzi umorali. Dosaggio: estratto standardizzato (4 mg di 27-desossiacteina) 1 compressa (2 per le donne in menopausa) 2 volte/die.

Particolari accorgimenti dietetici

Anche se consigliati per il loro alto contenuto di vitamine e/o minerali, cibi come cacao, frattaglie e lievito di birra sono sconsigliabili perché è stato visto che la cioccolata peggiora alcuni sintomi della SPM come sopra descritto, il lievito di birra provoca fermentazione intestinale peggiorando il funzionamento dell’intestino stesso e quindi indebolendone il sistema immunitario, e le frattaglie come il fegato essendo organi filtro presentano con alta probabilità la maggior parte di residui di tossine, solventi ed inquinanti, che rimangono in tali tessuti, e questo non può che peggiorare il S.I. di chi assuma tali cibi. Analogamente le carni rosse, maggiormente grasse di quelle bianche, sono sconsigliabili oltre ad una motivazione di peggioramento dei sintomi della SPM e del peso, anche per il fatto che i tessuti grassi trattengono più facilmente gli inquinanti, e molto probabilmente per questo sono correlate ad un’aumentata incidenza di cancro nelle popolazioni che ne fanno un uso frequente.



Attività sportiva

Una regolare attività sportiva aiuta a migliorare l’umore grazie al derivante aumentato rilascio di endorfine nel cervello, che sono ridotte quando si hanno alti valori di estrogeni, ed é utile nel trattamento della SPM anche perché abbassa i livelli di cortisolo. L’inquinamento ambientale di composti quali DDT, DDE, PCB, PCP, dieldrina e clordane è particolarmente dannoso per le donne con SPM dal momento che mimano l’azione degli estrogeni, e sono probabilmente legati all’aumento di incidenza di cancro mammario.


Bibliografia


Michael T Murray, Joseph E. Pizzorno – “Trattato di Medicina Naturale” - Volume 1 e 2 – Red Edizioni
Association Médicale Kousmine Internazionale – “Il metodo Kousmine” – Edizioni Tecniche Nuove

1 commento:

Francesca F.Salute ha detto...

A volte non chiaro distinguere i sintomi...vi consiglio questo TEST - SOFFRI DI SINDROME PREMESTRUALE? http://goo.gl/Fa3IRL